Nicola Cappello ha scritto un libro

Una persona di sani principi dovrebbe evitare di recensire il romanzo di un amico. Ma cosa sto dicendo? Gli standard etici di questo paese erano già quel che erano e in questi anni sono precipitati ad un livello ancora più in basso. Insomma, non sarà certo una recensione poco oggettiva a disonorare l’immagine di un paese che fa accordi con trafficanti libici e dittatori per tenere lontani dei poveracci dalle proprie coste.

Un uomo in un mondo di fenomeni

Cercherò comunque di essere molto oggettivo: Nicola Cappello ha pubblicato un libro. Questo è incontestabile. La notizia magari potrà apparire relativamente importante, in un paese in cui si pubblicano 61.000 e rotti nuovi titolo l’anno. Nicola Cappello, però, è un caro amico, è stato cortese recensore del mio indegno romanzo (qui la recensione) e ottimo animatore dell’evento in cui lo presentammo, due anni fa, al pubblico. E varie altre cose. Dunque, per me la notizia ha una certa importanza.

“Orazio Orizio – Cronache di un uomo in un mondo di fenomeni” è il libro con cui esordisce nel mondo della letteratura ed è anche il nome del protagonista principale di questo puzzle di storie, legate da un filo conduttore, anticipato nell’introduzione. Lo trovate qui.

Chi è Orazio Orizio?

Chi è Orazio Orizio? Quale oscuro segreto si cela nel suo passato? Qual’è la sua missione su questa terra? A tutte queste domande, Nicola Cappello non dà risposte, lasciando spazio alle più ardite speculazioni. Certo, Orazio Orizio all’apparenza non è che un nerd, uno sfigato qualunque, impegnato in attente osservazioni dello zoo umano che lo circonda, pronto a contrapporre un arsenale sarcastico alla miseria umana con cui entra malvolentieri in contatto. O forse è uno che è così solamente perché non scopa e non può permettersi un’auto di grossa cilindrata.

O forse, invece, è proprio il contrario: è uno di quelli che – grazie alla meditazione – hanno raggiunto la beatitudine, spezzato la catena di morti e reincarnazioni e raggiunto piena consapevolezza delle loro vite precedenti. Almeno, questo sembrano suggerire episodi che vedono per protagonisti uomini preistorici e primati antropomorfi. Chissà. Magari Orazio Orizio è un condannato a morte, capace di fuggire nelle sue vite precedenti per sopportare la costrizione nella camicia di forza: ottima idea per un romanzo di successo, vero?

Di cosa parla questo libro?

Alcuni capitoli, del resto, paiono suggerire che Orazio Orizio sia già morto. Forse è da qualche improbabile regno ultraterreno, che ci delizia con episodi della sua insignificante esistenza, magari per lanciarci un messaggio sulla fugacità del tempo a noi concesso in questa valle di lacrime? O forse è solo uno a cui piace immaginarsi morto, magari perché, come tutti gli ansiosi, vuole organizzare le cose per tempo?

Di certo, la sua non è un’esistenza da cui si possa trarre una vicenda epica, non avendo Orazio Orizio – a differenza dei grandi della Storia umana – sterminato innocenti o ridotto alla fame masse di miserabili per costruire mausolei e pagare orde di zoccole e leccaculo. A meno che, per senso del pudore, non si sia dimenticato di raccontarci episodi di questo genere.

Più che raccontare qualcosa di sé, il buon Orazio Orizio ci racconta qualcosa della desolante umanità con cui si relaziona. Attività, il relazionarsi col prossimo, che svolge con l’entusiasmo che potrebbe riservare ad una visita proctologica. La morale, del resto nota, è che la maggior parte degli esseri umani sono semplicemente insopportabili.

Perché comprare questo libro

“Orazio Orizio” è pubblicato da Apollo Edizioni e, purtroppo, ha una brutta copertina, realizzata dal sottoscritto con il socio di sempre, Andrea Barion (colori e grafica) e la collaborazione dello stesso Nicola Cappello.

Che “Orazio Orizio” sia solo il primo capitolo di una lunga saga? Non lo escluderei. Di Nicola Cappello, del resto, si sa per certo che ha scritto almeno 130 romanzi. Nessuno è mai stato pubblicato, tranne questo. E quell’altro libro là – “Cento facili ricette per risolvere il problema del randagismo felino” – purtroppo introvabile, che sinceramente avrebbe meritato il Nobel, se non fosse che quell’anno non è stato assegnato (sarà un caso? Mah!).

“Orazio Orizio” è uno dei 61.000 libri pubblicati quest’anno. Non basterebbe una vita a leggerli tutti. Per non parlare del fatto che occorrerebbe acquistare ogni anno sei o settecento librerie Billy per farceli stare tutti, con un ingombro di diverse centinaia di metri e una spesa di circa 50.000 euro l’anno. Decisamente insostenibile.

C’è una sola soluzione: comprare “Orazio Orizio” e basta. A differenza degli altri 61.000, infatti, il libro di Nicola Cappello occupa pochi centimetri di spazio, non ha un prezzo esorbitante e non vi richiede di comprare enormi librerie per conservarlo. Mi sembra già un motivo eccellente per non perderselo.

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