Qualche giorno fa, a Granzette, s’è svolto un torneo di calcio tra squadre miste di italiani, richiedenti asilo e rifugiati. Per l’occasione, gli organizzatori ci hanno chiesto di potere utilizzare una vignetta per fare delle magliette.

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Ovviamente abbiamo detto di sì, figurarsi. E’ che stupisce come una vignetta, proprio quella vignetta, continui a gironzolare e sbucare a sorpresa, quando ormai “Scarafaggi” è cosa passata e io, personalmente, mi stavo dedicando a tutt’altro.

Del resto, la vignetta ha avuto una particolare fortuna. Quando io e Svarion abbiamo dovuto scegliere la copertina della raccolta di vignette “Scarafaggi”, non abbiamo avuto dubbio.

Quella vignetta (“Bisogna distinguere i richiedenti asilo dai clandestini“) è stata la più apprezzata e condivisa sulla nostra pagina Facebook, forse perché era l’epoca degli sbarchi in Grecia e dell’odissea dei migranti lungo la rotta balcanica.

Fece letteralmente il giro del mondo. Ricordo che fu condivisa da decine di persone, molto al di fuori del recinto dei nostri assidui fan.

Ci fu perfino un greco che la condivise, traducendola a beneficio dei conterranei (“Πρεπει να ξεχωρισουμε αυτους που ζητανε πολιτικο ασυλο απο τους παρανομους”. “Ε, ναι, απο κοντα φαινονται ολοι σαν ανθρωποι”). E una signora che la ripropose in spagnolo (“Necesitamos distinguir quen pide asilo y quien es clandestino!” “Esque de cerca parecen todos seres humanos!!!”). Il giro del mondo, appunto.

Quella vignetta e quella copertina sono tra le due o tre cose che abbiano azzeccato in questi anni di sollazzo fumettistico. E quindi non stupisce che, a distanza di un paio di anni, diventi l’icona di una maglietta per la Giornata del rifugiato. E’ un’iniziativa di cui non abbiamo alcun merito, ma di cui siamo particolarmente fieri.

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(Grazie ad Anna Marchetto per le foto)

 

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