Dieci ragioni per cui dovreste acquistare questo numero di REM

Dovreste trovarlo da oggi in qualsiasi edicola della provincia di Rovigo. Il nuovo numero di REM è un bel mix di punti di vista, approfondimenti, ricostruzioni, storie che raccontano il Polesine da molte angolazioni. E’ il frutto del lavoro di un manipolo di appassionati di cultura, di cui faccio parte pure io. Ci sono molte cose che vale la pena leggere. Io ne ho scelte dieci, tra ciò che ho curato io e ciò che ho potuto leggere in anteprima:

  1. Partiamo dalla storia di copertina. L’articolo di Nicla Sguotti sul maestro Nello Santi merita, da solo l’acquisto della rivista. E’ scritto molto bene e capace di appassionare anche chi, come me, di musica classica non sa praticamente nulla;
  2. Questo numero contiene tre cose mie. Magari non è una delle ragioni più valide, ma faccio leva sulla solidarietà degli amici. La prima è un articolo sul carcere di Rovigo, oggi abbandonato, che ne tratteggia la storia antica, ma che vorrebbe essere soprattutto uno stimolo a pensare al futuro di quest’area della città;
  3. La seconda cosa è una chiacchierata con Mohammed Habib. Ogni numero di REM ha una sezione dedicata ai “polesani d’adozione” e mi è venuto naturale prendere un caffè con un amico iracheno, per trarne la storia da raccontare;
  4. La terza è a fumetti: semplicemente, sono mesi che annunciamo l’uscita di Polleggiao, una storiella a fumetti completamente diversa da quanto fatto con “Scarafaggi”. Su REM escono le prime quattro tavole, una quinta sarà diffusa in tiratura limitata, il resto della storia (di cui c’è un canovaccio generale e qualche tavola già abbozzata) proseguirà se vediamo che piace;
  5. Vi piacciono le storie? Io le adoro. E in questo numero di REM ce n’è una quantità. Oltre a Nello Santi, oltre a Mohammed, ci trovate la storia di un adriese che lavora in Groenlandia (intervistato da Monica Scarpari) di un grandissimo scultore friulano, adottato dal Polesine dopo aver vissuto a Milano (Bruno Martinuzzi) e quella corale dei protagonisti ed artefici di “Paisà” di Rossellini, due storie raccontate da Vainer Tugnolo;
  6. Se vi piacciono le ricostruzioni storiche, vi affascinerà “Com’era il Polesine nel Medioevo” di Marco Barbujani, interessante anche per il metodo usato per scoprire l’aspetto antico del nostro territorio, incrociando antiche mappe e nuove tecnologie;
  7. Quello che avete letto finora è solo la metà di ciò che trovate dentro il nuovo numero di REM. E il resto? Trovate l’indice completo sul sito www.remweb.it
  8. L’editoriale di Sandro Marchioro, una delle migliori penne in circolazione, che si legge anche per il semplice piacere di leggere una cosa ben scritta;
  9. C’è, come sempre, un articolo inedito di Natalino Balasso;
  10. Costa solo 2,50 euro.
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