Per la prima volta una roba scritta e disegnata da me, con l’apporto imprescindibile del mio socio Svarion, sbarca in edicola.

Dopo “Scarafaggi”, sinceramente, per tante ragioni pensavo che avrei lasciato i miei fumetti nel cassetto per un lungo periodo di tempo. Poi è arrivata una riunione di REM, durante la quale Monica, una delle menti che danno vita alla rivista, mi ha chiesto di disegnare la striscia per il numero di dicembre (che, oltre alla striscia, conterrà altri due contributi del sottoscritto).

Al tempo stesso lusingato e terrorizzato, dopo diverse ore di panico ho trovato l’idea. Non potevo riproporre la formula di “Scarafaggi” su REM: le vignette botta/risposta, nate per un sito web, non avrebbero funzionato allo stesso modo sulla rivista. E poi, quattro pagine, formato 22 x 22 centrimetri, erano un’opportunità per provare qualcosa di diverso.

Così ho ripescato Polleggiao. La genesi di questo strano personaggio risale al 2003. Gli avevo dedicato in tutto cinque vignette mal disegnate, cinque scambi di battute non molto dissimili dal formato di “Scarafaggi”. Polleggiao, in quelle vignette, è un dittatore sudamericano, sempre alle prese con le pressioni statunitensi per cacciarlo e la rivoluzione popolare alle porte del palazzo. Il nome venne fuori, se non ricordo male, in una conversazione con l’amico Alberto Gambato.

In questa versione, invece, per la prima volta lo presento in quattro storielle. E questa è la prima novità. La seconda è che il dittatore Manoel Polleggiao è calato in un contesto creato ad hoc, pensato per essere in linea con la rivista che lo ospita, e che le quattro tavole in anteprima su REM sono il prologo di una vicenda più lunga, che prima o poi finirò di sceneggiare e disegnare (dove pubblicarla, lo decideremo più avanti).

La terza novità sono i colori: ci ha pensato Svarion, non pago di dover ripassare in vettoriale i miei sgorbi. E’ stato un gran compito, colorare i miei omini, considerata la mia tendenza a non chiudere mai le linee di contorno dei miei disegni (infatti, a metà lavoro, ha iniziato a invitarmi a passare al disegno digitale). Svarion ha scelto una colorazione molto particolare, che ho adorato da subito. E gli sarò eternamente grato per questa nuova collaborazione (oltre che per avermi regalato l’adorabile font Red October, che potete ammirare poco sotto).

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Schizzo a matita per una cover dedicata a Polleggiao

Un’altra novità dovrebbe riguardare una cosa collaterale alla presentazione della rivista. Ma di questo riparleremo più avanti. Questo è quanto mi va di anticipare su “Polleggiao” in questo momento.

Se questa cosa viene alla luce, il merito è ancora una volta della mia compagna di vita, Francesca, che da anni sostiene che i miei fumetti meritano di essere letti, mentre a me sono sempre sembrati delle schifezze. Di certo, a Polleggiao questa volta ho dedicato un po’ più cura del solito. Dunque, non potrò giustificare la bruttezza dei disegni, sostenendo di averli fatti di getto.

L'anticipazione pubblicata su Facebook
L’anticipazione pubblicata su Facebook
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