E ora torniamo pure a parlare di cazzate

Per ragioni di lavoro, sto spulciando una certa quantità di dati Istat sulla popolazione del territorio. So che, ultimamente, va di moda informare e informarsi sulla base delle proprie impressioni personali, ma provo comunque a metterli in fila.

La popolazione polesana al 31 dicembre 2015 è in crescita zero. Anzi in calo. Per l’esattezza, cala dello 0,8%. Per dare l’idea del calo in numeri assoluti, nell’arco di un anno sul territorio polesano sono “sparite” circa 2.000 persone (da 242 mila del 1° gennaio a 240 mila di San Silvestro). Sparite, nel solito senso, ossia sono più quelli che muoiono, che quelli che nascono: 1.585 neonati non riescono a compensare i 3.117 defunti.

La cosa non migliorerà, visto che il trend della nostra provincia è un progressivo invecchiamento. Ormai gli over 65 sono un quarto della popolazione e l’età media è in progressiva crescita.

Calano perfino i neonati da famiglie straniere. E – udite, udite! – calano perfino gli immigrati. In termini assoluti, passano dagli oltre 19 mila dell’anno precedente a 18.664 del 2015. In termini percentuali, dal 7,9% al 7,8% della popolazione. In termini di variazione percentuale, sono il 2,8% in meno in un anno. E’ un dato interessante, perché negli scorsi anni la popolazione immigrata, in crescita costante, contribuiva a contenere il bilancio demografico negativo.

Succede solo in Polesine? No. Buone notizie per tutti quei tizi che non dormono la notte con il pensiero del piano Kalergi: tra il 2014 e il 2015 la popolazione immigrata in Italia è cresciuta dello 0,8%, grazie soprattutto alle nascite di bambini da genitori stranieri. I nuovi immigrati sono stati 200.000, ma nel frattempo circa 81.000 se ne sono andati dal paese.

E quindi: no, amici, gli immigrati non ci stanno invadendo in massa, non ci stanno sostituendo e, di conseguenza, non ci ruberanno case e lavoro, non essendoci più molto dell’uno e dell’altro. I cinesi non sono due milioni come vi dicono le voci nella vostra testa (sono solo 265 mila). E mentre voi vi angustiate all’idea di un dilagare dell’islamismo, fatti due conti la maggior parte degli immigrati sul suolo italiano è di religione cristiana ortodossa.

Riassumiamo. In Polesine aumentano gli anziani, se ne vanno gli immigrati e i giovani oriundi potranno riprendersi finalmente i lavori a lungo sottratti dalla manovalanza straniera: basterà trovare un nome più appetibile al posto di “badante”. 

Comunque, sono conscio da un pezzo che nemmeno la realtà può smuovere chi è fermamente convinto delle proprio opinioni. Dunque, fine dell’intervallo statistico. E riprendiamo pure a parlare delle solite cazzate.

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