Donne e uomini ai fornelli

Qualche giorno fa, mentre saltellavo tra siti di ricette in cerca di un’idea per una zuppa di rape, mi è saltato all’occhio un elemento ricorrente in buona parte dei siti che stavo visitando: erano rivolti a donne.

Il fenomeno era abbastanza lampante scorrendo la prima schermata di risultati di Google: su 11 risultati, due erano su donnamoderna.it e uno su pianetadonna.it. Ma guardando all’interno dei siti di cucina, anche in diversi siti dal nome neutrale, non mancano i riferimenti al mondo femminile.

Tra i primi risultati c’è cookaround.com, che pur presentandosi come sito per gli appassionati di cucina, senza indicazione di genere, in un menù sul lato destro ci rimanda al network “Pianeta donna”, che comprende vari siti per mamme, ragazze e pettegole.

In altri siti, la grafica stessa strizza l’occhio alle destinatarie. Ad esempio, l’icona del sito http://www.cucinare.meglio.it, una donna con un groviglio di cibi, mattarelli e stoviglie tra i capelli, che pare interrogarsi su cosa cucinare la sera (al maritino, suppongo).

In cerca di ricette, il primo risultato tra quelli sponsorizzati è www.desiderimagazine.it, la cui presentazione è inequivocabile.

desideri magazine
Stereotipi di genere, tramandati da madre a figlia

 

Tra quelli non sponsorizzati, il secondo risultato è www.misya.info, la cui icona è una cuoca: solitamente indossa un cappello da cuoco, ma in questo periodo sfoggia una maschera di Carnevale.

Sempre tra i primi risultati, http://www.ricette.com è apparentemente neutro nel titolo e nella grafica, anche se ammicca: “tutti i segreti per preparare portate strepitose e sorprendere il vostro partner o i vostri ospiti”. Va detto, però, che la redazione è quasi interamente al femminile.

Passiamo oltre: scorrendo i successivi risultati di Google ritorna donnamoderna.com, seguita da http://www.amando.it, sezione di un sito dallo slogan cristallino, “Il mondo è donna!”

Insomma, le riviste da donna on line dedicano una particolare attenzione alla cucina. In questo, coerenti con le loro versioni cartacee (almeno quelle che sfoglio a casa di mia nonna), che prevedono ampie sezioni di ricette per le signore.

E gli uomini? Il rapporto tra i maschi e i fornelli è certamente controverso. Sarà significativo che i giurati di Masterchef, in qualsiasi edizione, siano maschi, con rarissime eccezioni (mi viene in mente solo la mamma di Joe Bastianich)? Allora, c’è uno spazio per gli uomini in cucina o è ancora una faccenda da donne?

Passo allora a scoprire le riviste da uomo. Non avendo intenzione di acquistarle in edicola, faccio un giretto nelle edizioni on line.

QNM, (www.qnm.it, “Magazine per l’Uomo” con la “U” maiuscola) si presenta come “la rivista italiana per uomo online dedicata alla moda uomo e accessori, lifestyle, sport, salute, fitness e tech”. Nemmeno un accenno ai fornelli.

Curioso nel sito: il menù comprende moda, motori, hi-tech, relax e ovviamente “rapporti”, sezione che contiene “approfondimenti e consigli sulla sessualità maschile, sulla vita di coppia e sulla seduzione delle donne” (una rivista rigorosamente per maschi eterosessuali, dunque).

Guardo “GQ Italia”, rivista dedicata all’universo maschile. I menù principali riguardano sport, lifestyle, ragazze e moda. Niente ricette di cucina.

Idem per “Men’s Health”, tripudio di bicipiti gonfi e ormoni impazziti, che – occupandosi di salute – ha sì una sezione “alimentazione”, ma niente ricette, solo consigli per mantenersi in forma. A cucinare penserà la partner o, più probabilmente, la mamma.

menshealth
In edicola lezioni di cucina e telepatia (“Cosa pensano le donne…”)

Occhio, però, che nel numero in edicola, mi informa il sito, in effetti c’è un approfondimento sul cibo: “che non è fatto solo di pentoline e ricettine” (roba da donne, viene da dire), ma “è una lezione di vita e ti aiuta a concentrarti nella tempesta delle tue emozioni e nel mare della felicità”.

Ed eccoli, gli chef: “Gli chef migliori, e gli uomini migliori, invece, infrangono le regole, ne inventano di nuove, se ne fregano, vanno avanti, cambiano, ricominciano e sbagliano”. Dei veri duri, insomma. Mica come quelli che cercano le ricette della zuppa di rape su Google.

La morale è che, ancora oggi, l’uomo può stare ai fornelli solo da uomo. Cioè non per nutrire o gratificare la sua famiglia (che è compito da donne), o semplicemente per dare una mano in casa, ma per pratica agonistica, esibizione, sfida a se stesso e ai propri limiti. In altre parole, continuando a rispettare rigorosamente gli stereotipi di genere.

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