Il vernissage di Scarafaggi
Il vernissage di Scarafaggi, sabato 16 gennaio 2015

Fin da subito, per me, “Scarafaggi” è stato qualcosa di diverso da un mio progetto artistico . Tant’è che, appena ho potuto, ne ho condiviso la paternità con Andrea “Svarion” Barion, scelta felicissima, che mi ha dato modo di conoscere un po’ meglio una bella persona e di condividere con lui un’esperienza che, da solo, mi avrebbe annientato.

“Scarafaggi” non era un progetto per me. “Scarafaggi” è nato come pretesto per fare dell’altro e molto di tutto ciò che avevo in mente è avvenuto. “Scarafaggi” esiste davvero perchè una serie di persone (prima fra tutte Francesca, la mia compagna di vita) hanno supplito alla mia mancanza di interesse verso le vignette, dichiarando che invece avevano un valore. L’ho fatto per loro.

Per me stesso, invece, ho fatto un progetto. E’ la parte che mi ha stimolato di più. Ho pensato un libro, l’ho abbozzato e poi mi sono interrogato su come realizzarlo, stanti le mie carenze tecniche. Ho trovato un socio che ha dato una spinta mostruosa al progetto e, cosa bellissima, ci ha messo molto del suo, trasformando le mie vignette in qualcosa di nuovo, inedito.

Poi il crowdfunding. Ho capito moltissime cose da questa raccolta fondi, come del resto ho già scritto. Abbiamo raccolto un terzo di quanto prevedevamo. Non è un successo, ma ci ha consentito di realizzare comunque il libro, pur esponendoci a qualche rischio in più. Non è stato un successo, ma grazie al crowdfunding abbiamo capito che c’era un po’ di interesse, abbiamo creato dell’aspettativa attorno al libro e siamo andati in stampa forti di un minimo di sostegno di pubblico.
12524185_1008763772529293_8950230729687645526_nAbbiamo imparato due o tre cose di come si produce e si stampa un libro. Di come lo si promuove, una volta fatto. Di come lo si vende. “Scarafaggi” è arrivato nelle nostre mani il 23 dicembre, tirato in 300 copie. Finora ne abbiamo vendute all’incirca la metà. Mica male. In nemmeno un mese abbiamo quasi recuperato le spese, tanto che stiamo iniziando a interrogarci su cosa fare degli eventuali soldi in più (Fare un nuovo progetto editoriale? Darli in beneficenza?).

La pagina Facebook di “Scarafaggi” è stata creata il 12 agosto 2015 e attualmente ha più di 600 fans e una certa vivacità tra i sostenitori. Dai, non ci lamentiamo.

Delle cose che volevo fare fin da quando il libro ha preso forma nella mia mente, due si sono già avverate: la distribuzione alla libreria Calibrì e l’evento di presentazione all’enoteca/ristorantino “Il Locale”. Per me il libro è sempre stato uno strumento per fare delle altre cose, tra cui sostenere alcune piccole realtà di qualità nel centro rodigino.

Mi sarebbe piaciuto farne un progetto di beneficenza (ad esempio, con un’asta delle vignette originali) e questa è ancora una sfida da realizzare. Ci pensiamo più avanti. Ora, passato il giro di boa dell’evento di presentazione, c’è da mantenere un buon ritmo per le prossime 150 copie e realizzare un paio di altri “progetti nel progetto” che ho in mente.

Dopodiché, non mi resta che imparare davvero a disegnare.

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