La mongolfiera di Gambulaga

Sostanzialmente ho due buoni propositi (o progetti) per quest'anno. Uno - destinato quasi certamente al fallimento - è cavare fuori qualcosa da un duduk che mi ha portato l'amico Svarion dall'Armenia. Il punto è che per suonare il duduk occorrono non solo delle mani ben più grandi delle mie, ma un fiato smisurato, come si intuisce... Continue Reading →

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Che sollievo: non sono uno scrittore

Tra la scorsa primavera e i mesi autunnali ho scritto un paio di storie lunghe, che però non andranno oltre quelle due o tre persone a cui malvagiamente propino le immonde bozze dei miei racconti. Sono due storie piuttosto mediocri, tutto qua, anche se una mi ha divertito molto e continuerò a metterci mano per... Continue Reading →

Come gestire le emergenze senza scontentare la gente

Adesso che il popolo è tornato sovrano, molte cose cambieranno. A partire da quello che è il vero elemento fondante del senso di appartenenza all'italica nazione (nonché sostegno decisivo al PIL nazionale): le emergenze. Terremoti, inondazioni, eruzioni, disastri stradali e ferroviari, si sa, sono da sempre gestiti malissimo. E non parliamo tanto del magna magna... Continue Reading →

Il mondo scomparso di Guido Conti

Ho terminato di leggere quell'incantevole storia che è "Quando il cielo era il mare e le nuvole balene", del parmense Guido Conti. Di questo romanzo ha scritto una bella recensione l'amico e maestro Sandro Marchioro sul blog remweb.it (e, più ampiamente, sulla rivista REM in edicola in questi giorni), convincendomi da subito a procurarmelo e leggerlo. Il... Continue Reading →

Cose che succederanno a dicembre

Anche se le considero un'attività di puro cazzeggio, quest'anno le vignette in combutta con il mio socio Svarion mi hanno dato diverse soddisfazioni, come quella di finire su una maglietta di Medici Senza Frontiere. In dicembre ci saranno un paio di vignette di Herschel & Svarion in due diverse pubblicazioni, con due percorsi diversi alle... Continue Reading →

Il cerchio si chiude

Ad un anno esatto dall'uscita de "Le mille verità" mi è capitato di presentarlo a Porto Tolle. Già la location sarebbe bastata a farne un incontro cult. Chi ha letto il libro, può immaginare perché. La coincidenza con l'anno di vita del libro mi ha dato da subito l'idea di un cerchio in chiusura. Dopo... Continue Reading →

Una tigre al parco Langer!

Chi ha letto "Le mille verità" (incredibile a dirsi, c'è chi ancora non l'ha letto), avrà presente gli articoli farlocchi che compaiono nella prima parte, frutto delle sinapsi del protagonista. Come nascono queste piccole perle di giornalismo patacca? In verità, il processo da cui nascono (che poi è anche il meccanismo comico su cui, in... Continue Reading →

Quello lì di cui nemmeno scrivo il nome

Parliamo di esposizione mediatica: ogni volta che apro un giornale, guardo le news su un quotidiano on line, cazzeggio sui social network, mi capita davanti quello lì, di cui ormai mi rifiuto di scrivere il nome. Cerco rifugio nella pagina della cultura del mio quotidiano preferito, saltando a piè pari le nauseabonde pagine politiche. E... Continue Reading →

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